VARILUX Ipseo

Estetica e Alta Tecnologia

  • Molto leggera
  • Molto piatta
    Lenti progressive personalizzate secondo il comportamento visivo individuale

 

 

 

 

 

 

 

Alizè


Trattamento antiriflesso della più recente generazione:

  • grande trasparenza
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  • mantenimento della nitidezza nel tempo

 

 

 

 

 

Alviero Martini
ALVIERO MARTINI E DONNAVVENTURA
Un'avventura straordinaria

Il marchio che contraddistingue la nota linea di borse e bagagli con le carte geografiche che evocano il fascino dei grandi viaggi è da molti anni inseparabile compagno di viaggio di Donnavventura e si prepara anche quest'anno ad accompagnarle in un nuovo evento.


Per le Donneavventura questo viaggio significherà anche esporsi a riflessi di luce candida e intensa. Per questo si proteggeranno con la nuova ed originale collezione di occhiali da sole Alviero Martini Point of View.

 

 

 

 

 

Montature Danesi

 

 

 

 

 

 

Ortocheratologia
prima
dopo il trattamento

Una lente notturna per correggere la miopia
È come l'apparecchio per i denti: si mette prima di coricarsi e al mattino si toglie. «Aggiustando» la curvatura della cornea

Dedicato ai miopi:
approvate dalla severissima Fda (Food and Drug Administration), l'ente americano preposto al controllo di cibi e farmaci, e usate da anni negli Stati Uniti, le lenti a contatto che modificano la superficie della cornea si stanno diffondendo anche nel nostro Paese. E correggono il difetto visivo. «La tecnica su cui si basano queste speciali lenti si chiama ortocheratologia», spiega il professor Demetrio Spinelli, primario della Divisione oculistica agli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano, «In pratica, le lenti ortocheratologiche rimodellano la curvatura della cornea». E aggiunge il professor Luigi Lupelli, optometrista all'Istituto di Scienze optometriche di Roma: «Non si effettuano "tagli" sulla cornea: sono le lenti che vengono tagliate su misura, adattandosi alle esigenze dell'occhio a cui sono destinate». In definitiva, funzionano con un principio simile a quello degli apparecchi per la correzione dei denti. Si applicano prima di coricarsi e si tolgono al mattino, permettendo una visione normale per tutto il giorno.

Come funzionano.

Rispetto alle normali lenti a contatto rigide, che hanno forma a cupola e poggiano sulla cornea in maniera uniforme, quelle ortocheratologiche sono a scodella e aderiscono più sui bordi corneali. Col tempo, la parte più esterna della cornea si modifica, diventando più piatta al centro e ristabilendo una corretta messa a fuoco dell'immagine. «Le lenti per ortocheratologia correggono la miopia, non la curano», sottolinea Lupelli. La correzione che si ottiene è reversibile e richiede l'uso di lenti notturne di mantenimento che andranno usate sempre.

Le indicazioni.
«Le lenti potranno essere usate solo da chi soffre di miopia leggera, con un massimo di 4-5 diottrie. Non vi sono limiti d'età», continua Lupelli: «si può pure intervenire sui bimbi di 10-11 anni, nei quali la tecnica non solo corregge il difetto visivo ma ne rallenta il peggioramento».